Cosa visitare nei pressi della nostra struttura

Alcuni suggerimenti sui luoghi di interesse storico-naturalistico da poter visitare agevolmente dalla nostra struttura.

Pontelatone, a spasso fra storia, aria salubre e antichi sapori.

Il territorio di Pontelatone è elogiato, sin dall’antichità, per l’elevata qualità dei suoi prodotti, in particolare per il formaggio e il vino.

Ai sapori genuini e al buon gusto, Pontelatone unisce il fascino del suo patrimonio architettonico. Una passeggiata nel piccolo borgo farà scoprire scorci incantevoli, arricchiti dagli splendori dell’architettura catalana, con le splendide bifore e i portali che ornano le facciate dei palazzi. Qui l’arte durazzesco-catalanarappresenta un prezioso documento di arte e cultura, tale da meritare particolare attenzione anche da parte degli studiosi.

Dell’antico insediamento fortificato, sorto nel IX secolo, a causa della minaccia saracena, oggi sono ancora ben visibili un enorme mastio e la cinta muraria che circonda il borgo. Caratteristici sono, infine, i vicoli in via delle Grottole, dove si trovano cantine scavate direttamente nel tufo.

Le tracce più antiche di occupazione si trovano, però, a pochi chilometri dal centro di Pontelatone, nella frazione di Treglia: Trebula, insediamento osco-sannita, è conosciuto per le sue imponenti mura in opera poligonale, tra le più belle presenti in Italia insieme a quelle di Caiatia, a Caiazzo.

Aria salubre, prodotti tipici di qualità e paesaggi incontaminati, rappresentano la combinazione perfetta di elementi in grado di garantire una piacevole e rilassante permanenza a Pontelatone.

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Trebula Balliensis

Nel IX secolo a.C., prima della fondazione di Roma, sorse il primo nucleo abitato di Trebula; si ritiene fosse opera degli Osci, una popolazione indoeuropea che intorno al XII secolo a.C. si era stanziata nell’Italia meridionale.

L’area archeologica ricade nell’attuale Treglia (frazione del comune di Pontelatone), ubicato nei Monti Trebulani e, più esattamente, nella parte centrale del massiccio del Monte Maggiore. Buona parte del territorio di Treglia è montuoso e variamente accidentato, con pochissime aree pianeggianti; l’abitato moderno è attraversato, con decorso longitudinale, dal torrente Rio Maltempo, che raccoglie le acque provenienti da diversi ruscelli montani che vi affluiscono.

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Oasi Lipu Salicelle

Questa località è situata su di un asse culturale naturalistico dove ambiente naturale e storia si congiungono. Partendo idealmente infatti dalla Regia di Caserta, passando da S. Leucio e la Vaccheria si giunge sull’Oasi di Protezione Salicelle della LIPU per gli amanti del birdwatching.

Da qui si possono intraprendere diversi itinerari: uscita autostrada A1 a Capua e verso sud S. Angelo in Formis città d’arte, o verso Pontelatone città della mozzarella e del vino Casavecchia oppure giungere a Caiazzo città dell’olio e proseguire verso il parco regionale del Matese.

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Eremo di San Salvatore

Quasi inaccessibile, a quota 857 m s.l.m. sorge il monastero maschile di San Salvatore de monte Caprario, dipendenza dell’abbazia di San Salvatore Telesino. Nella relazione ad limina del Vescovo di Calvi del 1593 il monastero viene nominato come abbazia benedettina sita in Croce.

Tuttora la Chiesa del S.Salvatore non solo esiste ma è anche meta di pellegrinaggi e oggetto di particolare devozione da parte delle popolazioni dei paesi del Monte Maggiore. Il monastero è sospeso per tre lati sul vuoto e l’unico varco è un passaggio ad Ovest guardato da un muro di cinta robusto qualche metro: ciò fa di san Salvatore un monastero-fortezza, ovvero munito di sistemi di difesa per proteggere la comunità monastica ed i suoi beni dagli assalti durante tempi difficili.

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